per le tradizioni della tua città

GENNAIO 2016 - A VOXE DU CAMPANIN

05.01.2016 18:29

VARAZZE: PICCOLA "VILLE LÙMIÈRE"

Alla faccia del terrorismo che vuole farci cambiare religione, usi e tradizioni e gettarci nell'oscurantismo di una barbarie alla quale ci dobbiamo opporre con tutti i mezzi, Varazze, nel suo piccolo, ha voluto dare una netta dimostrazione di "luce", che, come nel famoso Ballo Excelsior, intende sconfiggere il buio dell'arretratezza e della prevaricazione, messaggio di fraterna amicizia con la grande Ville Lùmiere, così duramente colpita dai neri messaggeri di morte. La nostra città si è addobbata in modo eloquente per festeggiare il "nostro" Natale" con luminarie che hanno ridato tono e un senso di confortante atmosfera di sana gioiosità a strade e carruggi, piazze e piazzette, risposta senza ma e senza se a chi vorrebbe coprire la nostra civiltà con il velo lugubre di storie che non ci appartengono. Luce che sconfigge le tenebre dunque, senza odio e barriere per nessuno, aperti come siamo all'accoglienza e al confronto nel segno della libertà e della democrazia che con tanta fatica e sangue l'Europa si è conquistata. Seriamo che, passate le festività, restino nei nostri cuori queste piccole, significative luci come grani di un rosario di speranza che illumina i nostri passi incerti alla ricerca di un mondo migliore.

ELOGIO ALLA BIBLIOTECA... MA QUEI TALI....

Siamo sempre pronti a criticare e a parlare male della cosa pubblica, spesso anche con ragione, perché è un po' come parlare di casa nostra e certe cose vorremmo che funzionassero meglio, anche se dovremmo fare nostro il discorso di John Fitzgerald Kennedy allorché, eletto alla presidenza degli Stati Uniti d'America, disse chiaro e tondo che i suoi abitanti non dovevano chiedersi cosa l'America avrebbe fatto per loro, ma cosa avrebbero fatto loro per l'America. Parole giuste che servono anche per le piccole cose di casa nostra, ad esempio parlando della bella e funzionale Biblioteca Civica intitolata ad Eugenio Montale, della quale facciamo un sincero elogio per l'efficienza del servizio, la consistente e qualificata dotazione di libri e di pubblicazioni varie, la dotazione di Internet, l'ospitalità per conferenze ed eventi culturali vari, compresi altri, non meno importanti servizi per il vivere civile, che sono quelli igienici. E qui casca l'asino, direbbe il solito mugugnone, ma non certamente per colpa del personale, sempre gentile e premuroso, ma per una certa e piccola porzione di affezionati frequentatori i quali, nonostante evidenti cartelli che invitano a chiudere le porte all'uscita dai loro bisogni corporali, se ne dimenticano bellamente, lasciando inoltre pezzi di carta sparsi sul pavimento che poi vengono raccolti da chi, più educato, li raccoglie, non aspettando il turno di pulizia del giorno dopo. La Biblioteca è un bene che appartiene a tutti e dovremmo essere orgogliosi di questa autentica "chicca" che onora la nostra città, per cui, ritornando a Kennedy, vediamo cosa possiamo fare, noi cittadini, per aiutare la cosa pubblica, che possiamo criticare per quello che riteniamo sia da criticare, d'accordo, ma alla quale dobbiamo collaborazione e non solo nel caso della Biblioteca, vigilando su chi sporca o inquina e intervenendo a ricordare a chi si comporta in tale guisa, che tutto questo è civiltà.

ALLA LIBRERIA "TRA LE RIGHE" NEL RICORDO DI DANTE

In occasione del 750° anniversario dalla nascita di Dante Alighieri, la libreria "Tra le righe" di Corso Colombo, con il patrocinio del Comune di Varazze, Assessorato alla Cultura, ha organizzato, domenica 6 dicembre, alle ore 17, un indovinato e felice "salotto letterario" sul tema " MA..."LA DIRITTA VIA ERA SMARRITA" ? PARLIAMONE...", commentato dal prof. Andrea Cipollone, con letture di Carlo Terracciano e l'intervento del dott. Pino Damonte, il tutto con l'accompagnamento del M° Roberto Olivieri alla chitarra. Dopo un'introduzione dell'Assessore alla Cultura Mariangela Calcagno, Andrea Cipollone ha accompagnato il folto uditorio nel "CANTO QUINTO DELL'INFERNO", laddove il sommo poeta incontrò Paolo e Francesca, soffermandosi su particolari e interessanti approfondimenti sul messaggio suggerito dal sommo poeta e teso a indicare ai lettori di ieri e di oggi la necessità di cercare nuove vie per evitare suggestioni pericolose; (...GALEOTTO FU QUEL LIBRO...). Un ulteriore e corposo contributo è stato quindi portato da Pino Damonte, con dotte disquisizioni che hanno evidenziato la sua profonda conoscenza della Divina Commedia e del mondo culturale e cosmologico che ne furono la cornice. Ottima la lettura del testo, ben modulata dal giovane Carlo Terracciano, nonché il suadente sottofondo musicale di Roberto Olivieri, che ha creato un'atmosfera di soffuso raccoglimento. Un pomeriggio davvero denso di emozioni, "sole" di cultura che ha avuto ragione del tempo uggioso, facendo convergere alla "Tre righe", che signorilmente lo ha ospitato, un pubblico di qualità che fa onore a Varazze e dà giusta soddisfazione ad Andrea Cipollone, "motore" di questo riuscito ricordo di Dante Alighieri.                     

EN PLEIN PER IL PONTE DELL' IMMACOLATA

Nonostante il tempo incerto della vigilia, il ponte dell'Immacolata ha portato a Varazze un consistente numero di turisti, soprattutto lombardi, che hanno poi avuto, il giorno dopo, una giornata stupenda di sole, premio della loro fedeltà alla nostra città. Lasciata alle spalle la pesante cappa di nebbia che avvolge Milano e la pianura padana, i graditi ospiti hanno vivacizzato strade e carruggi, portando una nota di ottimismo ad alberghi ed esercizi commerciali, il ché, di questi tempi, è veramente essenziale per lo spirito e l'economia cittadini. Anche la fiera dell'Immacolata ha beneficiato di questa forte presenza di turisti, augurio inoltre per le festività natalizie, delle quali ci ripromettiamo di fornirvene una dettagliata cronaca, se la fortuna che fin qui ha assistito il Giornalino continuerà a sorriderci. Intanto ci auguriamo tutti un sereno e buon Anno Nuovo.

PER IL NOSTRO BEL CIMITERO URBANO

Fra le tante cose belle che vanta Varazze, non dobbiamo dimenticarsi del nostro Cimitero Urbano, giustamente classificato "Monumentale" e tutelato dalle "Belle Arti". Molte e interessanti le opere che ne ingentiliscono la composizione, alcune delle quali firmate da artisti del "Gotha" dell'800 e del primo '900. Spesso, oltre che per portare un fiore sulla tomba di parenti e amici, ci si sofferma ad ammirare, come in una galleria museale, queste autentiche opere d'arte e si rimane male nel costatare come parecchie di essere versino in pessime condizioni di conservazione, vuoi per il tempo che scorre inesorabile, vuoi, probabilmente per l'estinzione di famiglie che le avevano commesse. Vogliamo bene a Varazze e a tutto ciò che l'adorna, per cui speriamo che qualcuno, privati o Comune, possa intervenire prima o poi per salvaguardare questo patrimonio artistico che va in rovina. Alleghiamo alcune foto significative, tra cui la Cappella del cap. G.B. Cerruti, Re dei Sakay, nostra gloria cittadina.

IN SAN DOMENICO LA "CAMPANA DELLA MISERICORDIA"

Come avevano preannunciato nel numero scorso del Giornalino, in concomitanza dell'apertura del Giubileo della Misericordia e degli 800 anni dalla fondazione dell'Ordine dei Padri Predicatori, il Convento Domenicano di Varazze è stato dotato di una magnifica, nuova campana, dono della famiglia Mazzoleni, alla quale è stato imposto il nome "della Misericordia". La nuova squilla, opera della nota ditta Tubino di Uscio, è stata benedetta martedì 8 dicembre, festività di Maria Immacolata Concezione, dal Priore O.P. padre Daniele Mazzoleni, alla presenza del Capitolo Domenicano e di numerosi fedeli, subito dopo la S. Messa delle ore 10. Detta campana, come già riferito, porta inciso l'effige di Papa Francesco e l'iscrizione "Salve Regina Mater Misericordie" e farà sentire la sua vibrante voce soltanto nei momenti solenni o (speriamo mai) in quelli, eventualmente, di gravi calamità, a giubilo o allarme per il popolo di Varazze. Facciamo voti che la campana suoni sempre per eventi positivi e ringraziamo i Padri Domenicani che hanno approfittato di questo dono per farne partecipe la nostra città, a suggello dell'amore che lega l'Ordine a Varazze.

IL PERSONAGGIO DEL MESE

Gennaio ci riporta il ricordo dell'ing. Vincenzo Vittorio Baglietto, punta di diamante dei Cantieri Baglietto, uomo di vasta cultura tecnica e umanistica, artefice d'innumerevoli progetti navali e aereonautici (Yacht, MAS, Barchini, Idrovolanti, ecc:) adottati anche dalle marine giapponesi, francesi e scandinave, il quale, con i fratelli Bernardo, Baciccia e Stefano (quest'ultimo prematuramente scomparso per i postumi di un grave incidente aereo), il nipote ing. Pietro e il figlio Gianpiero, contribuì efficacemente ad imporre il marchio Baglietto alla conoscenza e all'onore del mondo. Ci è difficile elencare anche una piccola sintesi dei progetti realizzati dall'ing. Vincenzo, nato a Varazze l'8 novembre 1891 e ivi deceduto il 5 gennaio 1978 (da qui il nostro ricordo mensile), studente universitario a Glasgow in Scozia, dove praticò anche la "noble art" della boxe, per passare poi definitivamente alla nautica, segnando la sua vita con successi che portano a ricordi mai sopiti, quali "Ira", "Nemo", "Twins II" e "Twins III" - Twins IV- Twins VII", il primo scafo non nordico che vinse la Coppa d'Oro scandinava. E poi ancora "Bamba", due volte vincitrice alla Coppa d'Italia e il "Bona", l'unico yacht che abbia vinto nello stesso anno le due prestigiose Coppe d'Italia e di Francia. Molti i primati di velocità con motoscafi che s'imposero in tutto il mondo (negli Stati Uniti a Detroit: Coppa d'Oro del Presidente Roosevelt) e il primato mondiale di velocità con "Asso". Gli anni '60 videro su tutti i mari la stupenda serie degli yacht "Elba", Ischia", "Capri", Minorca" e Maiorca" (ne apparve uno anche in un telefilm del ten. Colombo). Fu Presidente della Commissione Tecnica della Reale Federazione Italiana Motonautica" e insignito della Commenda del Regno d'Italia e della Repubblica Italiana, nonché dell'Ulivo d'Oro" fra i liguri illustri. Soprattutto, uomo schivo e dedito al lavoro, come tutti i Baglietto, lo ricordiamo per la sua innata signorilità e per gli ottimi rapporti con le maestranze e l'attaccamento alla famiglia. Un personaggio, quello dell'ing. Vincenzo V. Baglietto, il cui ricordo ci sprona a risollevarci e a guardare avanti con fiducia, contando sulle indubbie capacità della nostra gente, a cominciare da questo 2016, anno di una sperata rinascita.  

BON ANNO

Anno neuvo/ vitta neuva/ o, almeno, o se ghe preuva./ l'anno vëgio o se n'è andæto/ doppo avèi tanto desfæto:/ liti e guære dappertutto,/ poco rïe e tanto lùtto/ e sperémmo che o doman/ o ne vedde dâse a man/ e che o clima in po' o s'asseste/ e ascì o câdo in tante teste./ Con ste rimme 'n po' aspresciæ/ ve augurémmo di dinæ/ ma ancon ciù a sanitæ

 

"O MAGNUM MISTERIUM" IN N.S. ASSUNTA

Serata di altissima qualità di canto e di musica, sabato 12 dicembre u.s., nell'Oratorio di N.S. Assunta, per l'atteso concerto delle "Dame Genovesi", iniziativa promossa da Regione Liguria - Assessorato alla Cultura, con la direzione artistica di Fabio Macelloni, nell'ambito della XVIII Stagione di Musica Vocale - Edizione 2015. Un coro davvero superlativo, quello delle "Dame Genovesi", accompagnato al pianoforte dal M° Michele Cortese, direttore Silvia Derchi, che ha riscosso un successo incondizionato, come dai meritati, scroscianti applausi e il cui repertorio, dal titolo "O Magnum Misterium", prevedeva una ricca elaborazione di motivi legati al S. Natale, tra cui "Puer natus in Betlehem", "Salve Regina", "Agnus Dei", "Kyrie", ecc., il tutto eseguito in modo impeccabile a dimostrazione della preparazione di questo "ensemble" itinerante in Liguria, vera "chicca" della nostra regione. Complimenti per questo magnifico concerto che ha saputo immergere il pubblico nell'atmosfera di una preparazione natalizia ricca di suggestioni, premio anche per la Confraternita di N.S. Assunta e dei suoi solerti dirigenti.  

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